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Chi è Jankto il calciatore che ha fatto coming out? Compagna, figlio, serie A

Il calcio europeo lunedì 13 novembre ha vissuto una giornata a suo modo storica. Jakob Jankto rientra, infatti, nel ristrettissimo novero dei giocatori in attività che ha deciso di rendere pubblica la propria omosessualità. Un annuncio che non dovrebbe costituire una notizia, ma che lo diventa in un modo purtroppo ancora chiuso come quello del football.

Si contano sulle dita di una mano i calciatori che hanno dichiarato di essere gay, soprattutto se ancora in attività. Lui lo ha fatto con un video pubblicato sul suo profilo Instagram, nel quale ha palesato grande emozione, dicendo di sentirsi liberato da questo annuncio. Scopriamo chi è Jankto il calciatore che ha fatto coming out.

L’esplosione in Italia

Il suo nome non è nuovo agli appassionati di calcio del nostro Paese. Il calciatore ceco ha, infatti, vestito in Italia le maglie di Ascoli, Udinese e Sampdoria, sfiorando anche l’ingaggio con l’Atalanta. Da bambino il suo idolo era Pavel Nedved, campione con le maglie di Juventus e Lazio e Pallone d’Oro nel 2003.

Jakub Jankto, 27 anni, è giunto al coming out dopo un percorso lungo che è diventato un momento catartico non solo per lui ma anche per i suoi compagni dello Sparta Praga, la squadra dove milita. Il 27enne centrocampista ha voluto, infatti, condividere quest’esperienza sia con l’allenatore danese Brian Priske che con lo spogliatoio trovando grazie alla vicinanza della squadra lo slancio per uscire dalla sua situazione.

Alto 1,84 per 74 chilogrammi Jankto è tornato a Praga, dove era tutto era cominciato per restare vicino al figlio di 3 anni, il piccolo David di 3 anni, nato dalla relazione con l’ex compagna. Con la madre di suoi figlio i rapporti sono sereni ed anche lei è rimasta vicina a Jakub anche nel percorso che lo ha portato fino al coming out.

Come detto la carriera di Jankto, esplosa tra il campionato italiano e quello spagnolo, era iniziata proprio a Praga, quando il piccolo Jakub giocava nelle giovanili dello Slavia. All’epoca si specchiava nelle imprese di Pavel Nedved, che emulava nei movimenti anche grazie ad un ruolo simile.

L’amore per l’arte

I genitori lo appoggiano nelle sue scelte e proprio al padre deve il primo soprannome. Il genitore lo chiama affettuosamente Sampi, diminutivo di Samppa Lajunen, lo sciatore finlandese che si impose alle Olimpiadi di Salt Lake City. Proprio in quegli anni Jankto comincia a dedicarsi ad una delle sue grandi passioni che conserva tuttora, la pittura. Ha firmato diversi quadri, dedicandoli anche ad alcuni amici del mondo del calcio, come Dybala, Papu Gomez e Petagna. Nelle sue opere si firma come JJ.

Arriva in Italia grazie all’Udinese nell’estate 2014. I friulani lo schierano nel Campionato Primavera, poi lo mandano in prestito all’Ascoli in serie B. Torna con l’Udinese per disputare la prima stagione in serie A che gli vale la chiamata della Sampdoria. Con la casacca blucerchiata si afferma totalizzando in 90 presenze 8 reti.

Jankto vanta molteplici interessi. Detto del suo amore per l’arte, c’è da ricordare che parla quattro lingue: ceco, italiano, spagnolo e russo. Attualmente è di proprietà del Getafe, dove dovrebbe tornare a fine prestito. E’ ritenuto un giovane imprenditore brillante: a Praga ha aperto un’accademia di eSports.

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