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Bonus 2000 euro per i nonni, come prenderlo: reddito, requisiti, a chi spetta

Arriva un bonus da 2000 euro per i nonni, ma come si può fare per prenderlo e a chi spetta? Vi illustreremo tutti i requisiti e il reddito necessario per arrivare a ottenere questo benefit. Va specificato che ovviamente, come tutti i bonus, non spetterà a tutti anzi sarà piuttosto stretta la fetta di persone che potranno richiederlo e ottenerlo. C’è però anche da specificare che una parte dei richiedenti potrebbe arrivare a prendere una cifra ancora più elevata.

L’agevolazione spetta a quei nonni che per motivi lavorativi dei loro figli sono costretti a seguire i nipoti per le vacanze estive con evidente aumento delle spese e dell’impegno. L’Assoutenti, associazione consumatori, ha stabilito con delle statistiche quello che è l’aumento di esborso da parte dei nonni. Una somma importante che potrebbe portare anche ad avere necessità di un intervento da parte dello stato per porre attenzione su una figura delicata come quella degli anziani. Di fatto questo aiuto è in un modo anche per agevolare le nascite e per contrastare quella che è una crisi demografica sempre più dilagante nel nostro paese.

Come richiedere questo bonus?

Il bonus per i nonni si richiede attraverso una domanda telematica accedendo direttamente al sito istituzionale dell’Inps o sul sito del Ministero. Si può anche contattare il call center dell’ente, allo 803164, o recarsi a un patronato per avere delle informazioni più pratiche e riuscire a capire come effettuare la richiesta. Inoltre il tutto si può richiedere anche direttamente in posta. Entriamo però ora più nello specifico di questa agevolazione.

Quando si parla di 2mila euro si affrontano i risparmi che una famiglia media si troverà a godere nel caso possa usufruire di questo bonus. Questo perché non tutte le famiglie hanno possibilità economiche per mandare i figli al centro estivo oppure attraverso una babysitter a tempo pieno che può portare a un esborso davvero molto importante. Ma quali sono i requisiti?

Intanto si deve essere nonno di un bambino di età inferiore a dodici anni, con l’obbligo a prendersi cura del bimbo per almeno venti ore a settimana. Inoltre si deve avere un reddito non elevato ovviamente al di sotto di determinate soglie.

Passaggi per la richiesta del Bonus

Per richiedere il bonus si devono seguire alcuni passaggi imprescindibili. Per prima cosa si deve accedere al sito del Ministero della Famiglia e delle politiche sociali. A quel punto si deve cliccare sulla voce “Bonus Nonni” e poi fare clic sul pulsante “Applica online”. Arriva poi il momento di crearsi un account e di accedere inserendo dati personali del nonno e del nipote. Sarà necessario armarsi di carta d’identità dell’anziano e della copia del certificato di nascita del bambino da caricare direttamente online. A quel punto si può inviare la domanda. Inoltre tutto si può fare anche via mail, ma scaricando precedentemente il modulo della domanda dal sito online dell’INPS stesso.

Va specificato anche che ci sono delle date precise per richiedere il bonus. Intanto per iniziare la scadenza è quella del 31 dicembre 2023 e ovviamente il bonus si calcola per l’estate successiva su una cifra che si aggira attorno ai 400 euro una tantum. Uniti ai duemila euro di risparmio si arriva su cifre interessanti che potrebbero permettere alle famiglie di vivere un’estate in grande tranquillità cercando di lasciarsi alle spalle preoccupazioni sotto questo punto di vista.

L’importanza dei nonni

Questo Bonus ci fa tornare a parlare dell’importanza fondamentale nella nostra società del ruolo dei nonni. Spesso sottovalutati sono quelli che possono portarci ad acquisire esperienza e sono fondamentali soprattutto per i più giovani, sempre in grado di cogliere qualcosa di interessante da loro. Aneddoti, racconti, giochi e tanto altro possono essere il bagaglio culturale che un nonno di una certa età può fornirci.

Inoltre molto spesso sono quelli più amati dai nipoti perché in grado di essere meno severi dei genitori e più permissivi, pronti a fare bei regali e a dedicare interamente il loro tempo ai bimbi. Questo perché molto spesso i nonni sono in pensione e non hanno l’obbligo di andare a lavorare per un tot. di ore al giorno, facilitando di fatto la vita dei loro figli che altrimenti sarebbero costretti a spese continue per tenere i figli.

In una società frenetica come quella a cui siamo abituati i nonni sono sicuramente in grado di fornirci la loro esperienza, di aiutarci e di far rallentare quelle corse continue che ormai da fin troppo tempo caratterizzano le nostre giornate, settimane, mesi e anni. In grado di apprezzare maggiormente il tempo, anche perché a loro ne rimane di meno, sapranno darci una via facendo scoprire ai nostri figli come comportarsi in diverse situazioni e come crescere con valori sani e affetto sincero.

Spesso soprannominati Supergenitori i nonni sono passati già dall’esperienza di avere un figlio e sono in grado di fornire un bagaglio culturale e anche pratico decisamente importante ai più piccoli. Con tanto tempo a disposizione, almeno solitamente, i nonni poi si dilettano anche a portare al parco i bambini e a insegnargli giochi che sviluppano e aprono la loro mente. Come è possibile, per esempio, che non ci sia chi in passato ha giocato almeno una volta a carte con suo nonno o magari ha imparato a cucinare qualcosa con la nonna.

Di certo si tratta di rapporti meravigliosi in grado di far crescere i bambini e anche di donargli dei ricordi che rimarranno per sempre nella loro mente. E siamo felici di cogliere che il Governo abbia compreso l’importanza di una figura molto spesso sottovalutata e a cui non viene reso merito. Fin troppo spesso infatti i nonni, e gli anziani più in generale, vengono considerati quasi come cittadini di Serie B, messi all’angolo e considerati inutili. Quando in realtà sono figure di fondamentale importanza per la nostra crescita e per la nostra realizzazione e anche per dare dei consigli a chi già adulto pensa di sapere tutto ma magari cade di fronte a errori che chi ha già affrontato potrebbe avere la forza di farci prevenire.

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