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Sai dove si trovano le Madonie? Ecco cinque paesi meravigliosi

Le Madonie sono una parte della Sicilia meno conosciuta ma altrettanto spettacolare. Si tratta di un’area montuosa che si trova sopra la città di Catania ed è nascosta alla vista, dove solo i viaggiatori più intrepidi si avventurano. Tuttavia, coloro che vi si avventurano sono ricompensati da uno scenario semplicemente fuori dal mondo. La catena delle Madonie si è formata circa 25 milioni di anni fa dall’attività vulcanica.

Cosa sapere prima di andare

Ci sono alcune cose che vale la pena sapere prima di visitare le Madonie. Innanzitutto, le temperature possono essere un po’ più fresche rispetto ad altre zone della Sicilia, quindi è bene portare con sé una giacca leggera per ogni evenienza. Considera che gli inverni sono più lunghi e le temperature a volte scendono sotto i -10 °C. Le estati sono calde ma quasi mai afose come nel resto dell’isola. La neve cade spesso sui rilievi in inverno sopra i 1000 metri. Ma è possibile trovare la neve anche in piena estate all’interno delle grotte chiamate neviere che si trovano sui 1800 metri.

In secondo luogo, è bene sapere i sentieri montani sono impegnativi e alcuni tratti sono piuttosto ripidi. Quindi bisogna partire attrezzati e indossare dei scarponcini. La vacanza nelle Madonie non è la classica delle zone costiere della Sicilia. Il tempo può diventare instabile all’improvviso e colpirci con acquazzoni e venti forti.

Le Madonie distano circa un’ora e mezza da Catania. Ci sono due modi per raggiungere le montagne da Catania: in auto e con i mezzi pubblici. In auto dovremo prendere l’autostrada A19 da Catania verso Trapani. Troveremo l’indicazione per le Madonie tra i paesi di Passo di Raffadali e Troina. Una volta arrivati, bisogna seguire la strada per circa 10 chilometri. Gli autobus partono dalla stazione principale di Catania all’incirca ogni ora tra le 7:00 e le 20:00 e proseguono per le varie direzioni.

5 itinerari sulle Madonie

Il primo itinerario è quello che ci porta alla scoperta delle sorgenti naturali. La più suggestiva è la sorgente di Pescosolido, che ha un flusso costante di acqua fresca. È possibile assaporare la differenza dell’acqua di questa sorgente rispetto a quella di Catania. Un’altra da visitare è la sorgente di Pradaccio, una sorgente di acqua minerale gorgogliante con un altissimo contenuto di ferro.

Il secondo itinerario si snoda tra i villaggi: il villaggio di Passo di Raffadali è famoso per l’antico ponte in pietra sul fiume Raffadali e il paesaggio circostante. Ma anche il villaggio di Sant’Alfio è un sito affascinante, molto antico con una famosa certosa. L’itinerario successivo ci porta alla grotta della Befana: Grattara. Si trova nel comune di Gratteri ed è contorniata da un paesaggio da favola dove crescono i pistacchi selvatici e nidificano le rondini.

Gli ultimi due itinerari ci portano a scoprire la costa di Cefalù, borgo fra i più belli d’Italia, in cui si trova il Duomo inseriti fra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. E Geraci Siculo: anch’esso all’interno del circuito di borghi più belli d’Italia, marchio di qualità “Comune fiorito” e rappresentante della “Giostra dei Ventimiglia”, un caratteristico torneo cavalleresco in costume d’epoca.

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